
Ultimo appello.
Ultima campanella dell’anno.
Ma per qualcuno… è molto di più.
È l’ultima campanella di un intero viaggio, fatto di anni, di sogni, di cadute e di ripartenze. È quel suono che non segna solo una fine, ma racchiude tutto: la nostalgia che stringe il cuore, l’emozione che vibra nell’aria, la gioia che esplode nei sorrisi.
Eppure oggi non è solo il saluto ai Quintini.
Oggi è anche l’ultima campanella del nostro Saverio.
Lui che è stato presenza silenziosa ma imprescindibile.
Lui che ha visto scorrere davanti ai suoi occhi generazioni intere: ragazzi diventati adulti, studenti diventati docenti, storie intrecciarsi tra corridoi e aule.
Ha visto lacrime scendere e risate riempire i muri, ha custodito segreti, sogni e paure.
È stato, giorno dopo giorno, la memoria viva — storica ed emotiva — del nostro Liceo.
Oggi per lui non è solo la fine di un lavoro.
È la chiusura di un capitolo immenso.
E allo stesso tempo, l’inizio di un nuovo cammino.
Ma ci sono persone che non se ne vanno davvero.
E Saverio resterà così:un pezzo di storia che nessuno potrà mai cancellare.
Perché si può lasciare una scuola…
ma certe persone diventano la scuola stessa.
Galileiano tra i Galileiani, la tua comunità, DS in testa, oggi ti saluta, ma non ti dimenticherà mai.