Il Team Robonova protagonista alla Regione Basilicata: innovazione, cittadinanza attiva e dialogo con il territorio

 

Il 1° aprile, presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata, il Team Robonova della classe 4ª L Scienze Applicate del Liceo “Galileo Galilei” di Potenza ha presentato i risultati del progetto nazionale “A Scuola di OpenCoesione”, durante la manifestazione opportunamente organizzata e svoltasi presso la Sala Inguscio della Regione Basilicata, distinguendosi per impegno, competenza e capacità di analisi.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di restituzione pubblica del percorso svolto dagli studenti, che hanno approfondito un tema di grande rilevanza: la chirurgia robotica presso l’Azienda Ospedaliera San Carlo. In particolare, il lavoro si è concentrato sul monitoraggio civico dell’investimento pubblico relativo all’acquisto del sistema robotico Da Vinci, affrontando aspetti legati all’innovazione sanitaria, ai costi e alla valutazione delle tecnologie.

All’evento hanno partecipato esperti del settore, rappresentanti istituzionali e professionisti della sanità, contribuendo a rendere il confronto ricco e significativo. Il Team Robonova si è distinto come unico rappresentante della Basilicata tra 91 progetti a livello nazionale, confermando l’eccellenza del percorso intrapreso.

La Dirigente Scolastica Lucia Girolamo ha sottolineato il valore dell’esperienza e il ruolo della scuola come ponte tra formazione e territorio: "Queste esperienze dimostrano quanto sia fondamentale creare sinergie tra scuola e istituzioni. Il progetto ASOC rappresenta un modello virtuoso di cittadinanza attiva, in cui gli studenti diventano protagonisti consapevoli del proprio territorio e delle scelte pubbliche che lo riguardano." La Dirigente ha inoltre espresso un sentito ringraziamento all’Ing. Spera per la collaborazione: "La sinergia con l’Azienda Ospedaliera San Carlo rappresenta un esempio concreto di dialogo efficace tra scuola e istituzioni." L’Ing. Giuseppe Spera, Direttore dell’Azienda Ospedaliera, ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento degli studenti nei processi di analisi e comprensione delle tecnologie sanitarie, sottolineando come iniziative di questo tipo contribuiscano a rendere più trasparente e condivisa l’innovazione in ambito sanitario e sempre più orientata a garantire sicurezza e qualità delle cure per la popolazione.

Un contributo significativo è stato offerto al percorso dal dott. De Meo: "Il lavoro svolto da questi studenti è un esempio concreto di partecipazione civica. Investire nella loro formazione significa investire nel futuro della comunità." Nel corso dell’evento è stato inoltre attivato un collegamento online con il dott. Osti della Commissione Europea e con il dott. Marchetti dell’Agenas, che hanno arricchito il dibattito offrendo un contributo di respiro nazionale ed europeo sui temi dell’innovazione sanitaria e della valutazione delle tecnologie.

Il dott. Falabella ha evidenziato il valore della tecnologia in ambito chirurgico:
"La chirurgia robotica consente maggiore precisione e migliori risultati per i pazienti. È fondamentale diffondere conoscenza e consapevolezza su queste innovazioni." Un ringraziamento è stato rivolto a tutti gli esponenti medici e sanitari intervenuti e, in particolare, all’Ing. Caimo dell’Associazione Ingegneri Clinici della Regione Basilicata, per il contributo offerto al dibattito e per l’attenzione rivolta ai temi dell’innovazione tecnologica in ambito sanitario.

Il dr. Imbesi di Direct Europe Centre  ha richiamato la dimensione europea del progetto: "Esperienze come questa incarnano lo spirito della cittadinanza europea attiva. La prossima Festa dell’Europa sarà un’importante occasione di condivisione e partecipazione." Nel corso dell’evento, la prof.ssa Grenci  tutor FSL di classe ha sottolineato il grande impegno degli studenti, seguiti da vicino anche nella produzione in lingua inglese, evidenziandone serietà e partecipazione. La prof.ssa Maria Rosaria Sabina, referente ASOC a scuola  ha invece richiamato il significato del nome scelto dal team, Robonova, simbolo di futuro e di nuovo inizio, in continuità con le precedenti esperienze di collaborazione con il territorio. Grande apprezzamento è stato rivolto al project manager Giuseppe Guarente e a tutti gli studenti del Team Robonova, che hanno dimostrato curiosità, spirito critico e capacità di lavorare in gruppo, affrontando con maturità tematiche complesse legate all’innovazione tecnologica in sanità e all’uso delle risorse pubbliche. Il valore del progetto risiede nella sua capacità di trasformare l’apprendimento in esperienza concreta, creando un collegamento reale tra scuola, istituzioni e territorio. Il nome Robonova sintetizza perfettamente questa visione: innovazione, futuro e responsabilità.

Un’esperienza che conferma come la scuola possa essere un laboratorio vivo di cittadinanza attiva e consapevole, in cui gli studenti sono protagonisti del cambiamento.

Prossimo impegno: consegnare i lavori sulla piattaforma nazionale ASOC e sulla piattaforma europea monithon.eu Forza Robonova!

L'articolo dell'agenzia di stampa della Regione Basilicata